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Torino, città d’Europa

February 28th, 2010 LuisaM Leave a comment Go to comments

Dal blog di Ivan Scalfarotto:

Con il matrimonio ieri di Debora e Antonella, per una giornata a Torino (e non è chiaramente un caso che sia successo in una delle città meglio amministrate d’Italia) è stato come essere in qualsiasi posto d’Europa, dove gli Stati non mettono bocca sul merito delle scelte coniugali dei cittadini adulti. Il 23 marzo la Corte Costituzionale dovrà finalmente pronunciarsi sull’argomento e, nella peggiore delle ipotesi, spiegarci finalmente con solide ragioni giuridiche (e non solo con motivi storici, tradizionali o religiosi) per quale motivo in Italia si ammette l’esistenza di cittadini a diritti diminuiti. «Non posso sposarvi perché la legge italiana non lo consente, ma ho voluto presenziare questa bella cerimonia augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A, come tutti noi» ha detto Sergio Chiamparino, che era lì a metterci tutta l’autorevolezza sua e della sua carica di Sindaco, a cui dedico una commossa e convinta standing ovation.

Dal blog dell ‘On. Paola Concia, che ha partecipato al matrimonio:

(AGI) – Torino, 27 feb. – “Credo che la cosa piu’ importante, dal punto di vista politico, oggi, e’ che, per la prima volta un sindaco di una grande citta’ e presidente dell’Anci, mette la sua faccia per un gesto simbolico e importante. Il fatto che un uomo moderato, come Chiamparino, abbia agito cosi’ deve far riflettere i moderati del Parlamento: forse il vaso e’ colmo e si deve affrontare con pacatezza, ma seriamente, anche in Italia il tema delle unioni tra due persone dello stesso sesso”. Cosi’ la parlamentare del Pd Anna Paola Concia che, oggi, a Torino, ha partecipato al matrimonio di Antonella e Debora.
Concia ha poi voluto ringraziare le due spose “per la loro grande generosita’ di aver voluto mettere a disposizione della causa la propria vita privata”. “E’ un gesto di grande generosita’, tanto piu’ per un matrimonio che non puo’ essere riconosciuto ufficialmente. Io vorrei – ha detto ancora la parlamentare del Pd che quest’anno si sposera’ a Francoforte con la sua compagna – non esistessero piu’ gesti simbolici e che due donne o due uomini potessero anche in Italia esaudire il loro desiderio di sposarsi come le coppie di molti Paesi europei”.
Sulla stessa linea anche la senatrice del Pd Magda Negri, presente alla cerimonia di Torino, che ha osservato: “il parlamento deve fare la sua parte. E’ difficile ma non impossibile. E penso che la forma dei patti civili di solidarieta’ del modello inglese sia un buon punto di partenza per riconoscere dignita’ e diritti a tutti, anche alle persone omosessuali”. (AGI)

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