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La scuola di tutti e per tutti, sit-in a Roma il 18 marzo

Finalmente qualcosa si muove! In questi due ultimi anni è stata minata nelle fondamenta una vera eccellenza italiana: l’integrazione delle disabilità nella scuola primaria italiana. I tagli della finanziaria e i decreti della Gelmini hanno di fatto falcidiato le ore di sostegno e i progetti scolastici di integrazione. I comuni hanno azzerato le ore di assistenza delle cooperative sociali che hanno il compito di fornire il sostegno per accudire il bambino con problemi. Si perchè vedete se un bimbo deve andare in bagno o necessita di essere imboccato o pulito, non è un compito per l’insegnante di sostegno o per il bidello, ma per una figura terza che è l’educatrice scolastica.

Ora capite bene che un bambino problematico in una classe senza l’adeguato supporto non è più una risorsa, ma un problema per la classe tutta. E’ impensabile pensare ad una vera integrazione senza il supporto adeguato, creando il duplice problema di rendere impossibile il conseguimento di obiettivi adeguati per il bambino e negare l’arricchimento per tutta la classe che questo comporta in termini di scambio e confronto. Vedete formare un bimbo nelle scuole elementari non significa solo insegnargli a leggere e far di conto, ma anche (soprattutto) gettare le basi dell’uomo del futuro, il confronto con la diversità e l’altro da se diventa un percorso di crescita e insegnamento importante che ci si porterà dietro per tutta la vita. In un colpo solo tuttociò è stato praticamente azzerato. Io personalmente ho risolto pagando di tasca mia un progetto di intervento psico educativo tra casa, scuola e centro di riabilitazione, questo mi costa circa 1000 € al mese, un sacrificio che nasce dalla consapevolezza che solo in questa finestra si potrà fare quello che serve. Ma io questo sacrificio me lo posso permette, ma chi non può? Tremo all’idea… Di contributi anche parziali della scuola pubblica manco parlarne, di mettere su mio figlio persone formate per la bisogna, nisba. Tutto è lasciato al singolo e all’umanità di insegnati e bidelli (che a dir la verità spesso fanno il loro lavoro cono entusiasmo e sacrificio). Non si può continuare a subire questo stato di cose.

Per questo ho scritto queste righe, per comunicarvi una iniziativa importante che sta nascendo sulla rete:
LA SCUOLA DI TUTTI E PER TUTTI SIT-IN
PIAZZA BERNARDINO DA FELTRE ANTISTANTE AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ROMA , il 18 marzo con un tam tam incessante sulla rete ci vedremo in tantissimi per dire il nostro basta a questo stato di cose fatto sulla pelle dei nostri figli!

Venite in tantissimi e date visibilità!!

Alessandro Bocchetti