www.laicitaediritti.org

Un posto occupato

Posted on | November 22, 2014 | No Comments

LaicitaeDiritti aderisce alla campagna “UN POSTO OCCUPATO” , promossa da www.lagrandetestata.com:
una sedia, una poltrona, in una libreria, in una chiesa, dentro ad un negozio, in un luogo pubblico, in una sala del consiglio comunale, tanti posti occupati per ricordare le tante donne che quegli spazi non potranno occupare mai più. Donne uccise dalla follia e dalla gelosia di mariti, compagni o sconosciuti. Donne che non vogliamo e non dobbiamo dimenticare.
Aderiamo virtualmente, attraverso il nostro sito. E fisicamente, all’iniziativa che si svolgerà a Perugia domenica 30 novembre. Abbiamo chiesto a Michele Mommi, di Sel Perugia ed a Marisa Nicchi, parlamentare sempre di Sel, tra i protagonisti dell’iniziativa, di darci una mano. Sel Perugia ci aiuterà ad allestire lo spazio e Marisa Nicchi ha accettato di spiegare per noi il significato di questa iniziativa.

Ci tenevamo ad esserci, per non dimenticare, MAI.
(la foto è di Flavia Malotti, il posto occupato è presso il ristorante Boccondivino a Piombino) 

Domenica 30 novembre, ore 17

Posted on | November 19, 2014 | No Comments

Ripartono dall’Umbria le iniziative di laicitaediritti, vi aspettiamo!

Ridurre le dimensioni dei box: una vergogna!

Posted on | November 14, 2014 | No Comments

Ci occupiamo dei diritti di tutti, e tra quei tutti ci sono certamente anche gli animali. Ed è per questo che siamo molto preoccupati di quanto sta accadendo in Regione Toscana, dove pare ci sia l’intenzione di ridurre le dimensioni dei box e dei recinti dove sono custoditi gli animali. Pare anche – cosi ci raccontano - con la forte pressione delle associazioni venatorie.  Attualmente la legge prevede le seguenti dimensioni minime: otto mq per ciascun cane (per un massimo di tre cani); quattro mq per ciascun cane (oltre i tre cani e fino a cinque).
Camminando nelle nostre campagne o in periferia o vicino agli orti, spesso si incontrano questi box dove sono tenuti i cani da caccia. E’ già tristissimo detenere un animale in un luogo del genere, un cane dovrebbe essere un compagno per la vita, dovrebbe poter dormire in una casa, avere una famiglia.  Ed invece spesso si trovano in spazi angusti, sotto tetti di lamiera, al freddo o al caldo dell’estate,  considerati come uno strumento per la caccia, al pari di un fucile o di uno scarpone. Ecco, pensare di ridurre ulteriormente gli spazi all’interno dei quali questi poveri animali sono detenuti è una cosa vergognosa, soprattutto per una regione che si vanta della sua civiltà, come la nostra Toscana. Speriamo e chiediamo alla giunta ed al presidente Rossi di intervenire. Nonché a tutti i consiglieri che hanno a cuore il benessere degli animali di farsi sentire in proposito!! Chiediamo a tutti di scrivere al presidente Rossi, sulla sua pagina facebook o sulla mail in regione. Fermiamo questo scempio!

Si applichi ovunque la 194

Posted on | November 12, 2014 | No Comments

Da Marisa Nicchi, deputata di Sel, ci arriva una petizione a sostegno della proposta di legge presentata da Sel in Parlamento per impedire un uso improprio dell’obiezione di coscienza e garantire la piena applicazione della legge 194

L’obiezione di coscienza è in continua crescita in Italia. In modo abnorme. Nel 2012, secondo i dati del Ministero della Salute, ha obiettato il 69,6% dei ginecologi (2 su 3), con punte del 90% in molte province e regioni.

Il Comitato europeo dei diritti sociali, organismo del Consiglio d’Europa, ha condannato, l’8 marzo scorso, il nostro Paese per la violazione della legge n. 194 per l’elevato numero di obiettori di coscienza.

Con questa petizione, che ricalca i punti della proposta di legge presentata da Sinistra Ecologia Libertà in Parlamento, vogliamo impedire l’uso improprio dell’obiezione di coscienza e garantire l’applicazione della legge 194, spesso infranta, che consente alla donna di poter ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza in una struttura pubblica nei primi 90 giorni di gestazione.

Chiediamo pertanto, nella petizione rivolta al ministro Lorenzin e nella proposta di legge:

  1. che i direttori generali e i primari ginecologi delle Strutture sanitarie pubbliche garantiscano la piena attuazione della 194, e che ciò rappresenti elemento di verifica della loro attività, nonché di conferma degli incarichi;
  2. che le strutture sanitarie private, per ottenere o avere confermato l’accreditamento da parte della regione, garantiscano e dimostrino la piena applicazione della legge 194;
  3. che nei concorsi per primariati, il non avere sollevato l’obiezione di coscienza sia titolo preferenziale a parità di merito;
  4. che vengano istituiti registri regionali pubblici dei e delle ginecologhe in cui siano rese trasparenti l’obiezione e la non obiezione di coscienza per garantire una libera e informata scelta delle donne.

CLICCATE QUI PER FIRMARE !!

Lei disse SI – di Francesca Lenzi

Posted on | November 11, 2014 | No Comments

Ieri è stato proiettato a Piombino il film di Maria Pecchioli, “Lei disse si”, la storia del matrimonio di Ingrid e Lorenza. Matrimonio celebrato in Svezia dato che il nostro paese ancora non consente, per le coppie omosessuali, la possibilità di potersi sposare. Un documentario bellissimo: amore, amicizia, rapporti familiari, la naturalezza di una condivisione. Un documentario che – a nostro avviso –  tutti, ma proprio tutti, dovrebbero vedere.  Un documentario da proiettare nelle scuole e nei luoghi dove la politica ha paura di decidere. 
Per raccontarlo abbiamo chiesto a Francesca Lenzi, giornalista de Il Tirreno e critica cinematografica, che qui ringraziamo, il permesso di pubblicare le belle parole con cui ha curato l’introduzione alla proeiezione.

LEI DISSE SÌ,
regia Maria Pecchioli

Una storia d’amore fatta di rifiuto e partecipazione, negazione e riconoscimento, dove la parola che torna più spesso è condivisione. Il tutto sospeso tra due paesi, l’Italia e la Svezia, simbolo di un differente grado di civiltà, raccontato con grazia e leggerezza. “Lei disse sì” è pure una denuncia palese nei confronti di un’arretratezza evidente che azzera aspettative e progetti per le persone omosessuali nel nostro Belpaese.

Il tono lieve che caratterizza il film-documentario non assolve la responsabilità principalmente politica, al contrario ne acuisce i contorni di una mancanza colpevole.
Il lavoro di Maria Pecchioli è anche soprattutto un viaggio, che prende in esame distanze non soltanto chilometriche, alternando toni lievi a momenti di maggiore emotività, comunque stemperati da una toscanità ironica che scioglie la tensione, unita a una schiera di personaggi dai sapori felliniani.
Dal punto di vista formale, il film è girato con la macchina da presa a mano, diviso in capitoli, come in una sorta di diario di bordo.
Interessanti sono i volti che riempiono letteralmente lo schermo, come è facile vedere in un documentario, genere per eccellenza che predilige il confronto diretto della persona/attore con la mdp. Qui però la finalità non è solo giustificata da ragioni di contenuto, e lo si vede nell’uso dei primi piani, talvolta nei dettagli che coinvolgono lo spettatore, partecipe quasi diretto della storia.
Due gli elementi che suggeriscono relazioni più o meno immediate con la video-arte, in particolare con la poetica di Robert Cahen. Come nei lavori dell’artista francese, anche Pecchioli utilizza la musica non come semplice accompagnamento sonoro, ma in quanto contrappunto narrativo, felicemente combinato a voci e rumori. Inoltre, ancora il viaggio torna nel capitolo della partenza da Firenze, quando la macchina da presa, dall’interno dell’automobile, riprende porzioni di paesaggi: ora palazzi, ora alberi, frammenti di mobilità che accentuano la distanza nell’ambito di un percorso obbligato, seppur intrapreso con gioia e leggerezza.

Francesca Lenzi
giornalista de Il Tirreno e critica cinematografica

Una nuova, bella adesione!

Posted on | October 29, 2014 | No Comments

Lucilla Calabria, rappresentante di Libertà e Diritti – Socialisti Europei dell’Abruzzo aderisce al nostro manifesto “Chi ha paura dei Diritti?“. Grazie a Lucilla per la sua sottoscrizione e le sue importanti parole.
Lucilla ci propone anche una iniziativa di presentazione della sua regione. Ci scrive: “Ho aderito con molto piacere al manifesto di Laicità e Diritti e l’ho fatto da cattolica, seppur non praticante, perchè siamo in uno stato laico riconosciuto dalla Costituzione e perchè le battaglie per i diritti sono battaglie per tutti. E di tutti. Per chi vuole, si unisca.”

Firenze, trascrizione nozze gay

Posted on | October 29, 2014 | No Comments

FIRENZE.  ”Daremo qualche giorno a Dario Nardella, ma non abbasseremo a guardia”. E’ determinato a proseguire la battaglia di civiltà per il rispetto dei diritti di tutti e tutte, Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra con Sel, Fas e Prc, che dopo l’approvazione del Consiglio comunale di Firenze della mozione per la trascrizione delle nozze tra gay celebrate all’estero chiede un altro intervento.

A seguito della mozione che avevamo presentato come gruppo Firenze riparte a sinistra - spiega - è necessario che ora Nardella formalizzi un atto di indirizzo in questo senso all’Anagrafe“. Se non lo farà, incalza Grassi, “ne chiederemo conto senza far calare l’attenzione su un tema così delicato e importante. Intanto invitiamo le coppie interessate di andare a registrarsi o comunque a sollecitare il Comune a renderlo possibile quanto prima“. Perché il sindaco – ha rimarcato infine Grassi – non può limitarsi a un voto e deve dare seguito a quanto approvato dalla maggioranza del Consiglio: la questione della trascrizione deve riguardare un registro che non può essere altro che quello anagrafico”.

MA COME ERA ANDATA IN CONSIGLIO COMUNALE?

In data 13 ottobre 2014 in Consiglio Comunale a Firenze è stata discussa la mozione riguardante la trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso proposta dai Consiglieri Tommaso Grassi, Donella Verdi, Giacomo Trombi del gruppo ‘Firenze riparte a sinistra’ e dal Consigliere del Pd Alessio Rossi. (La mozione è quella della campagna l’Onda dei diritti, promossa da Sel Bologna)

Tanti gli interventi favorevoli, con rilevanti sfumature.
La mozione è passata con 21 voti a favore, 4 contrari e 6 astenuti – e qualcuno che è uscito dall’aula.

Sono SEI i consiglieri del Partito Democratico che si sono ASTENUTI sulla mozione: Il CAPOGRUPPO Angelo Bassi, Federica Giuliani, Serena Perini (Presidente della Commissione Pari Opportunità di Palazzo Vecchio), Fabio Giorgetti, Antonio Lauria, Fabrizio Ricci. Caterina Biti (presidente del Consiglio Comunale), non ha partecipato al voto. Massimo Fratini, il consigliere del Pd piu’ critico sul testo presentato e fino all’ultimo indeciso sul voto contrario, non ha preso parte al voto (votando invece il documento del Consigliere adesso di Forza Italia ma ex Lega Nord Razzanelli).

Hanno votato SI oltre ai quattro proponenti (Tommaso Grassi, Donella Verdi, Giacomo Trombi del gruppo ‘Firenze riparte a sinistra’ e dal Consigliere del Pd Alessio Rossi), le tre Consigliere del Movimento 5 Stelle, la Consigliera Scaletti e gli altri Consiglieri del PD. Contrari si sono espressi tutta la Destra (da Forza Italia a Fratelli d’Italia).

 Per ascoltare una parte del dibattito:

L’intervento di presentazione della Consigliera Donella Verdi
http://consiglio-online.comune.firenze.it/webtv/cmWeb.dll/clip?SE=527&ODG=28&CLIP=13097&AN=completa

L’intervento del Consigliere Giacomo Trombi
http://consiglio-online.comune.firenze.it/webtv/cmWeb.dll/clip?SE=527&ODG=28&CLIP=15893&AN=completa

L’intervento finale di replica del Consigliere Tommaso Grassi
http://consiglio-online.comune.firenze.it/webtv/cmWeb.dll/clip?SE=527&ODG=28&CLIP=17181&AN=completa

Marco Furfaro, portavoce di laicitaediritti

Posted on | October 24, 2014 | No Comments

Nel 2012 abbiamo presentato a Firenze il nostro manifesto “Chi ha paura dei diritti? 2.0”. Tanti relatori da tutta Italia (da Treviso alla Calabria), una sala storica nel centro di Firenze ( la Sala Brunelleschi, Palagio di Parte Guelfa ), un appello ai partecipanti alle primarie del centrosinistra per una firma che avesse un significato importante, dato il momento politico.
Un convegno per portare avanti quei temi che da molti anni ci vedono impegnati: diritti per le persone omosessuali e transessuali, ius soli, biotestamento, sostegno scolastico per i bambini disabili e diritti delle donne, in particolare difesa della 194 e lotta contro l’obiezione di coscienza. .anti partecipanti per una giornata bella ed impegnativa.
Nell’occasione, dato che la nostra volontà era quella di rendere l’iniziativa (e la giornata) il piu trasversale possibile (anche per la presenza di diverse associazioni con i loro tavoli informativi), decidemmo di scegliere alcuni politici che avessero voglia di testimoniare sui territori di appartenenza l’impegno contenuto nel manifesto: politici appartenenti a diversi partiti. Scegliemmo cosi Marco Furfaro, in segreteria nazionale di Sel. Rudi Russo, allora coordinatore nazionale giovani IdV. Per il Pd, data la grande differenza di posizioni all’interno del partito scegliemmo tre persone, una per il nord, Antonio Maria Ricci, uno per il centro Giancarlo Pagliai, una per il sud, Fernanda Gigliotti. Adesso alcuni di loro hanno smesso di fare politica attiva, altri hanno cambiato partito, con altri non siamo piu in stretto contatto.
Per questo abbiamo deciso di cambiare la nostra organizzazione, alla luce anche di alcune novità che contrassegneranno il nostro lavoro nei prossimi mesi.
Abbiamo quindi deciso di avere un unico rappresentante, non solo per il manifesto “Chi ha paura dei diritti?” ma anche per il nostro gruppo di lavoro nella sua interezza. Per avere una sponda nei confronti della politica nazionale, ma soprattutto una persona che, con il suo impegno, la sua passione e la sua capacità, comunicativa e non solo, riesca a racchiudere il nostro modo di vivere ed intendere la politica. Per questo abbiamo chiesto a Marco Furfaro di essere da oggi unico portavoce della nostra associazione.
Agli altri diciamo grazie per il lavoro portato avanti insieme ed in bocca al lupo per ogni progetto futuro!

Il gruppo laicitaediritti 

Approvato a Piombino l’OdG relativo alla trascrizione dei matrimoni same sex contratti all’estero

Posted on | September 30, 2014 | No Comments

PIOMBINO.  Approvato stasera, a maggioranza, l’ordine del giorno relativo alla trascrizione dei matrimoni same sex contratti all’estero. Cosi come in altri comuni italiani, anche Piombino ha presentato il testo oggetto dell’iniziativa l’ “Onda dei Diritti Civili”.
Un ordine del giorno, alla fine di lunghe trattative, diventato quasi completamente trasversale a tutto il consiglio. Presentato dal consigliere Fabrizio Callaioli (RC) è stato infatti sottoscritto (in ordine di adesione) da Marina Riccucci (SEL), Sergio Filacanapa (Spirito Libero), Marco Mosci (IdV), Daniele Pasquinelli (Movimento 5stelle), Ilvio Camberini (PD). Alcuni di essi sotto l’egida delle liste civiche con le quali si sono presentati alle ultime amministrative. Molto importante anche il paragrafo aggiunto al termine dello stesso, con un appello al Parlamento affinchè legiferi al piu presto per rendere possibili anche in Italia i matrimoni egualitari.

Brillante esposizione di Callaioli, avvocato, che ha illustrato alla perfezione la giurisprudenza ed i tecnicismi contenuti nell’Odg, rendendoli comprensibili e fruibili dall’aula intera e che ha risposto in modo accurato anche alle obiezioni presentate dal collega, consigliere ed avvocato, Ferrari (Forza Italia).

L’Odg, dopo gli interventi di Barsotti (Pd), Pasquinelli (Movimento 5stelle) e Riccucci (Sel) è stato votato a maggioranza. Solo i consiglieri Ferrari e Sironi (Forza Italia) hanno votato contro.
Peccato per l’assenza di Filacanapa e Mosci, che hanno lasciato il consiglio comunale prima della presentazione dell’Ordine del Giorno, avendo sottoscritto il documento non possiamo pensare che la loro sia stata un’assenza strategica. Si presume invece che si siano assentati appositamente per non partecipare alla votazione i consiglieri Santini (Movimento 5stelle) e Braschi (PD).

Molto grave ai nostri occhi, la scelta di non partecipare al voto della consigliera Braschi, nella sua veste di Presidente della Commissione uscente per le Pari Opportunità. Chi accetta di ricoprire un ruolo di questo genere dovrebbe avere a cuore l’uguaglianza e la pari dignità di TUTTI i cittadini di questo stato. Dovrebbe essere un dovere d’ufficio essere presenti quando sono in votazione tematiche di questo genere. Altrimenti ci sono tanti altri settori nei quali impegnare il proprio tempo e le proprie capacità.

Grazie ancora, pubblicamente, all’avvocato Callaioli per aver accettato di presentare l’Odg, per aver seguito l’intera trattativa con le altre forze politiche e per la correttezza con la quale ha sempre gestito i rapporti con il nostro gruppo di lavoro.
Grazie a tutte le forze politiche che si sono impegnate ed hanno accettato, in modo trasversale, di votarlo. Un altro piccolo passo verso la civiltà è stato oggi compiuto.
Grazie al sindaco Massimo Giuliani che ha votato favorevolmente insieme alla maggioranza dei consiglieri.

D’amore e di solitudine

Posted on | September 25, 2014 | No Comments

PIOMBINO. Pochi giorni fa, in Palazzo Appiani, la mostra fotografica “D’amore e di solitudine“, di Francesco Masangui. Foto molto belle, realizzate con grande sensibilità che raccontano la vita di bambini, di ragazzi, di adulti che nascono, crescono, vivono e si innamorano, all’interno di una società che ancora nel 2014 non riesce a garantire diritti uguali per tutti.  Le foto di Francesco racchiudono il nostro impegno, come gruppo laicitaediritti, la nostra lotta contro la discriminazione e la solitudine che nasce dalla mancanza di un pieno riconoscimento sociale.
Un’ emozione maggiore conoscere una delle modelle ritratte, Elena. Mentre la stampa racconta le ragazze transessuali solo legandole ad episodi di prostituzione (spesso non riuscendo nemmeno a declinare l’articolo che le accompagna), Francesco ha voluto raccontarci la loro quotidianità: la spesa al supermercato, una passeggiata al parco, giocare tra i ricordi. Come qualsiasi altra ragazza Elena, è stata ritratta nel suo vissuto giornaliero, un vissuto non banale però, perchè raggiunto dopo aver attraversato (e continuando ad attraversare, purtroppo) tante difficoltà.
Uno stato civile potrebbe fare molto per aiutare i ragazzi ritratti nelle foto di Francesco, provvedimenti spesso a costo zero per i cittadini, ma talmente importanti per questi ragazzi da cambiare la loro vita per sempre.   Matrimonio egualitario, trascrizione dei matrimoni contratti all’estero, omogenitorialità, riassegnazione anagrafica anticipata,  tutela al momento di un inserimento lavorativo, una vera legge contro omotransfobia. Parole vuote, per tanti.  Vita vera, per moltissimi.
Ma si preferisce non occuparsene, perchè  quasi tutta la politica è piu attenta a conservare le proprie rendite di posizione che a cercare di migliorare la loro vita. Una politica sorda alle sofferenze. E muta. Anche noi cittadini spesso riusciamo a muoverci solo se la cosa ci riguarda personalmente, altrimenti ci voltiamo dall’altra parte.
Le foto di Francesco sono importanti anche per un’altra cosa. Come gruppo laicitaediritti ci battiamo da sempre per tentare di spiegare che non esiste una contrapposizione tra diritti e lavoro, tra diritti civili e diritto al lavoro. Bene, Francesco ha realizzato un altro set, altrettanto bello ed importante: Working Class Hero, una raccolta di foto che raccontano la protesta operaia piombinese nel corso degli ultimi anni.
Insieme ad altre associazioni ed al sindacato esporremo entrambe le raccolte, in una unica mostra, a FIRENZE. Le esporremo insieme in una bella sede nel centro del capoluogo toscano e racconteremo di Piombino, le manifestazioni e la lotta di chi teme di perdere il proprio posto di lavoro, insieme alla paura ed al dolore di chi si trova privato dei suoi diritti più elementari. Insieme, finalmente. Gli uni per i diritti degli altri.

LuisaM
www.laicitaediritti.org 

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  • Chi ha paura dei diritti? Nuova Stesura


    Associazioni e forze politiche che volessero firmare il manifesto possono farlo scrivendo a laicitaediritti AT gmail.com. Le adesioni saranno pubblicate sul sito.
    I cittadini POSSONO FIRMARE QUI DOWNLOAD manifesto in pdf
    DOWNLOAD note esplicative
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    Le foto utilizzate per la header sono di Carlo Traina, che ringraziamo. *****
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